I DERIVATI DI LIEVITO: caratterizzazione, applicazioni enologiche e prospettive future
Approfondimenti sull’utilizzo dei derivati di lievito: strumento per l’enologia di precisione
I derivati di lievito sono tra i più interessanti strumenti a disposizione dell’enologo per garantire la corretta evoluzione dei vini. In funzione del lievito d’origine e dei sistemi di produzione adottati si possono ottenere derivati con caratteristiche diverse e quindi sfruttabili per raggiungere differenti obiettivi.
Inoltre sono spesso strumenti efficaci impiegabili anche in vinificazione biologica e vegana, non contengono sostanze di natura allergenica e, se impiegati correttamente, consentono di ridurre il contenuto di solfiti nei vini finiti, garantendo così una maggiore salubrità.
Durante l’affinamento e lo stoccaggio il derivato di lievito Harmony Vitality, grazie alla presenza di GSH e peptidi riducenti, protegge il vino dalle ossidazioni, rimuove alcuni composti solforati e i polifenoli potenzialmente ossidabili garantendo intensità aromatica, freschezza e pulizia organolettica. Nei vini rosati si è dimostrato un ottimo alleato per preservare la tonalità del colore.
Durante le fasi immediatamente precedenti all’imbottigliamento alcuni derivati ad alta solubilità, come Harmony Refine e Fender Color consentono un miglioramento delle caratteristiche organolettiche generali dei vini trattati, percepibile sia dopo l’aggiunta che dopo mesi dalla messa in bottiglia. In particolare sono risultati molto interessanti gli effetti di protezione del colore sia nei confronti dei vini rosati che per quel che riguarda i vini rossi.
Daniela Fracassetti
Università degli Studi di Milano
Impiego dei derivati di lievito per ottenere vini stabili e freschi: focus vini rosati
Maria Manara
R&D Dal Cin
ENOFORUM 2025
Giovedì 22 maggio ore 15:30 Sala internazionale
Modulo gestito in collaborazione con Dal Cin
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