Nuove acquisizioni sul collaggio dei vini rossi
Comprendere la specificità di ogni chiarificante attraverso l’analisi dei loro precipitati
Si presenta il processo di messa a punto e validazione di un metodo di recupero, purificazione, solubilizzazione ed analisi di precipitati, ottenuti dal collaggio di vino rosso, con diversi prodotti chiarificanti. Questo consente di mettere in evidenza la specificità ed efficacia di ogni prodotto chiarificante nei confronti dei diversi composti del vino.
Michael Jourdes
PhD Mître de Conférences – Université Bordeaux – Institut des Sciences de la Vigne et du Vin
Verso un collaggio di precisione: messa a punto di nuovi prodotti
L’applicazione del metodo sopra descritto fornisce informazioni di estrema utilità sia per l’operatore di cantina, divenendo un importante supporto decisionale nella scelta del tipo di trattamento, sia per la messa a punto di nuovi prodotti chiarificanti. Conoscendo con una maggiore precisione il raggio d’azione di ogni prodotto chiarificante, applicato in solitaria o in sinergia con altri, ci è consentito mettere a punto nuove formulazioni mirate alle diverse esigenze di chiarifica.
Sami Yammine
Ricerca e Sviluppo – BIOLAFFORT
ENOFORUM 2025
Giovedì 22 maggio ore 16:20 Sala Internazionale
Modulo gestito in collaborazione con Laffort
Per applicare al meglio il trattamento di collaggio ai vini rossi e raggiungere sempre con sicurezza il risultato desiderato è estremamente importante conoscere il preciso effetto che ogni chiarificante ha sul vino. A parte conoscenze di tipo empirico ed esperienziale che ognuno ha accumulato nel corso degli anni, per avere dati oggettivi spesso si fa ricorso a controlli analitici fatti al vino prima e dopo il trattamento. In questo caso le differenze che si evidenziano sono spesso poco significative, dunque i risultati deludenti.
La messa a punto di un metodo di analisi dei composti del vino che restano imprigionati nelle fecce di chiarifica permette di ottenere risultati interessanti e fortemente discriminanti tra i diversi coadiuvanti. Questo metodo di lavoro può dunque essere un importante supporto sia per la messa a punto di nuovi prodotti di chiarifica, sia per l’operatore di cantina che deve decidere circa il trattamento da applicare ai propri vini.

