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Zeolite contro lo stress da siccità e alta temperatura, effetti sulle caratteristiche dell’uva e delle foglie

Zeolite contro lo stress da siccità e alta temperatura, effetti sulle caratteristiche dell’uva e delle foglie

 

L’impiego della clinoptilolite, una zeolite naturale, sta rapidamente diffondendosi in agricoltura come strategia di gestione del suolo per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, in particolare la siccità e le alte temperature. In molte aree vitivinicole, questi stress hanno causato maturazioni squilibrate, con vendemmie problematiche, caratterizzate da ridotto contenuto in antociani e calo del peso degli acini, compromettendo la qualità della produzione. Applicata al suolo, da sola o in combinazione con fertilizzanti organici, la zeolite può migliorare la produttività e la qualità dell’uva, favorendo il benessere delle piante.
Questo studio, condotto nel biennio 2022–2023 su un vigneto di Sangiovese, ha confrontato l’effetto dell’applicazione della zeolite rispetto alla tecnica di irrigazione tradizionale. Sono stati testati quattro trattamenti in blocchi randomizzati: zeolite + irrigazione (WWt), solo zeolite (WSt), solo irrigazione (WW), e piante non trattate (WS). I parametri analizzati includevano fluorescenza della clorofilla, potenziale idrico del fusto, conduttanza stomatica, temperatura fogliare, maturità tecnologica e composizione fenolica delle bacche, con particolare attenzione ad antociani e flavonoli.
I trattamenti con zeolite e/o irrigazione hanno migliorato il potenziale idrico del fusto, la conduttanza stomatica e la temperatura fogliare. Tuttavia, nel trattamento non irrigato ma senza zeolite (WS), si è osservato un aumento significativo degli antociani disostituiti (peonidina e cianidina) e una maggiore accumulazione di quercetine (Q-3-O-glucuronide, Q-3-O-glucoside, Q-3-O-rutinoside + Q-3-O-galactoside), soprattutto nella vendemmia 2022.
La riduzione dello stress idrico severo nel 2022 ha consentito alle viti trattate di indirizzare le risorse carboniose verso i grappoli, che hanno mostrato ottimi indici di maturazione, mentre nel 2023 (anno meno stressante dal punto di vista termico) le differenze tra trattamenti sono risultate più contenute.

Eleonora Cataldo

Eleonora Cataldo
Università di Firenze

 

ENOFORUM 2025

Mercoledì 21 maggio ore 13:30 Sala Nazionale

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