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Premio SIVE-Oenoppia 2019 a Antonio Morata

Premio SIVE-Oenoppia 2019 ad Antonio Morata

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Si è concluso il processo di selezione dei lavori scientifici candidati ai Premi Ricerca per lo Sviluppo 2019, concorso promosso dalla Società Italiana di Viticoltura ed Enologia per favorire il dialogo tra ricerca e produzione nel campo della viticoltura e dell’enologia.
I Premi Ricerca per lo Sviluppo nascono dalla collaborazione con Assoenologi, Fondazione Edmund Mach e Oenoppia.

Peculiarità del premio è il ruolo chiave affidato ad agronomi ed enologi nella definizione dei vincitori, che vengono selezionati preliminarmente da un qualificato Comitato Scientifico, composto nel 2019 da 49 scienziati del settore, di cui 26 italiani, 15 europei e 8 extraeuropei.
La presentazione ai tecnici dei progetti di ricerca candidati in shortlist è avvenuta nell’ambito di Enoforum, il convegno biennale che rappresenta un luogo privilegiato di incontro e dialogo tra tecnici, ricercatori e fornitori del settore vitivinicolo internazionale, che nel 2019 ha tenuto la sua dodicesima edizione a Vicenza con la partecipazione di oltre 1.200 persone.

Il Premio SIVE OENOPPIA 2019 ES è dedicato alla ricerca internazionale e giunge alla sua quarta edizione ES, dopo la sua creazione nel 2013; è promosso dall’associazione Oenoppia ES, che riunisce i principali attori coinvolti nella produzione e nello sviluppo dei prodotti enologici e si propone quindi di contribuire all’avanzamento delle conoscenze nel settore vitivinicolo.
Al concorso internazionale hanno partecipato 37 lavori scientifici di 22 gruppi di ricerca, 15 dei quali sono stati selezionati dal comitato scientifico per essere presentati oralmente a Enoforum 2019.

Il vincitore è stato Antonio Morata, dell’ETSIAAB dell’Università Politecnica di Madrid (Spagna), che insieme ai colleghi Iris LOIRA, María Antonia Bañuelos, Anna Puig-Pujol, Buenaventura Guamis, Carmen González e José Antonio Suárez-Lepe ha presentato i risultati della loro ricerca sul tema “Uso dell’omogeneizzazione ad altissima pressione nella vinificazione”. Il lavoro si riferisce al trasferimento all’enologia di una tecnologia utilizzata nell’industria agroalimentare, con il trattamento del mosto per controllare i microrganismi potenzialmente contaminanti prima della fermentazione e ridurre così l’aggiunta di solfiti.
Il premio, del valore di 7.500 euro, è destinato al fondo di ricerca del laboratorio ed è finanziato dall’associazione internazionale Oenoppia.

Finalisti dell’edizione 2019 del Premio Oenoppia

Oltre al vincitore (in ordine alfabetico dell’autore principale), i vincitori hanno ricevuto i punteggi più alti nella valutazione dei tecnici:

  • Matteo Gatti, Alessandra Garavani, Cecilia Squeri, Irene Diti, Tommaso Frioni, Stefano Poni, DI.PRO.VE.S, Università Cattolica del Sacro Cuore de Piacenza con la ponencia: “Gestione della variabilità intra-parcellare nel vigneto attraverso la concimazione a tasso variabile”.
  • Encarna Gomez-Plaza, Andrea Osete-Alcaraz, Ana Belén Bautista-Ortín, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari, Università di Murcia (Spagna) con l’articolo “Approaches to limit interactions between cell wall polysaccharides and tannins”.
  • Matteo Marangon, Mark Crumpton, Andrew Alkinson, DAFNAE – Universidad de Padua (Italia) con il lavoro “Effect of CMC and sugar dosage addition on the foam of a sparkling wine”.
  • Pedro Melo-Pinto, Véronique Gomes, Armando Fernandes, Ana Mendes-Ferreira, CITAB, Università di Tras-os- Montes e Alto Douro (Portogallo) con il lavoro “Evaluation of wine grape matening using hyperspectral images”.

I Premi SIVE vengono assegnati sulla base delle valutazioni dei tecnici del

Il processo di selezione si articola in tre fasi:

  1. i candidati inviano i loro abstract di ricerca alla Segreteria SIVE, che ne valuta l’ammissibilità e li sottopone a un primo giudizio del Comitato Scientifico SIVE (composto da 50 ricercatori italiani e stranieri) sulla base del criterio “grado di innovazione e interesse dell’argomento”.
  2. i lavori meglio classificati nella prima fase vengono inseriti nel programma di presentazioni orali del convegno Enoforum e i tecnici partecipanti esprimono la loro valutazione dei lavori sulla base del criterio “utilità per lo sviluppo della produzione vitivinicola”.
  3. i lavori finalisti vengono rivalutati dal Comitato scientifico che ne valuta il “valore scientifico” e convalida il risultato dei tecnici.

I vincitori passati dei premi SIVE per la ricerca sullo sviluppo

  • Premio SIVE 2007: Emilio CELOTTI, Giuseppe CARCERERI de Prati e Paolo FIORINI – “Approccio moderno alla gestione della qualità delle uve rosse”.
  • Premio SIVE 2009: Raffaele GUZZON, Agostino CAVAZZA e Giovanni CARTURAN – “Immobilizzazione di starter malo-lattici. Tecnologia, effetti biologici e fermentazioni sperimentali con ceppi di O. oeni immobilizzati in matrici ibride di silice/arginato”.
  • Premio SIVE VERSINI 2011: Matteo GATTI, S. CIVARDI, F. BERNIZZONI, S. PONI – “Effetti differenziali del diradamento dei grappoli e della defogliazione precoce su resa, composizione dell’uva e qualità del vino Sangiovese”.
  • Premio SIVE VERSINI 2013: Diana GAZZOLA, S. VINCENZI, A. CURIONI – “Valutazione della capacità chiarificante di un nuovo coadiuvante proteico estratto dai semi d’uva”.
  • Premio SIVE VERSINI 2013: Ramon MIRA DE ORDUÑA – “Completa automazione e controllo delle vinificazioni mediante spettroscopia FT-NIR: Un’innovazione che presenta opportunità rivoluzionarie”.
  • Premio SIVE VERSINI 2015: Fabio CHINNICI e C. RIPONI – “Controllo dell’ossidazione della (+)-catechina da parte del chitosano: ipotesi di utilizzo nella vinificazione a ridotto contenuto di solfiti”.
  • Premio SIVE OENOPPIA 2015: Vicente FERREIRA – “Comprendere e gestire i problemi di riduzione”.
  • Premio ASSOENOLOGI VERSINI 2017: Daniela FRACASSETTI – “Il gusto di luce nel vino bianco: meccanismi di formazione e prevenzione”.
  • Premio SIVE OENOPPIA 2017: Ricardo CHAGAS – “Formazione di torbidità proteica nel vino bianco – il ruolo fondamentale della SO2 nel meccanismo di aggregazione proteica”

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